Pasqua ai Giardini di Marzo: Il sacrificio del confine
“Tutto ciò che è limitato è una prigione. Tutto ciò che è unito è un’estasi.” (Plotino)
Etimologicamente, Pasqua significa "passaggio". Ma per noi, quest'anno, la soglia non è una linea da attraversare, è un muro da abbattere. È la fine dell'illusione che ci ha voluto divisi: da una parte il forno, dall'altra i fornelli; da una parte la materia, dall'altra l'anima.
A Valle San Bartolomeo, questa Pasqua celebriamo la nascita di un organismo vivente. Abbiamo smesso di chiederci dove finisca il pane e dove inizi la cucina, perché abbiamo capito che la verità risiede nello spazio che li unisce. Come in una foresta di simboli, ogni ingrediente accetta oggi di perdere la propria individualità per farsi parte di un’armonia superiore.
Vi invitiamo a un pranzo che è un atto di fede nella bellezza. Partiremo dal silenzio della terra, attraverseremo il conflitto dei sensi e approderemo, finalmente, a una sintesi assoluta. Non troverete portate, ma frammenti di un’unica visione; non troverete una pizzeria o un ristorante, ma il disvelamento di ciò che accade quando l’uomo smette di dominare la materia e inizia a custodirne le relazioni.
Venite a vivere il nostro passaggio. Venite a scoprire l'Assoluto.